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come anticipato qualche tempo fa sono in periodo di colloqui. Ma un periodo pieno pieno come le primule nei campi, a tal proposito qualcuno ha mai mangiato l’insalatina di primule? È fantastica…

In ogni caso non era di questo che volevo narrarvi oggi, ma di un fatto curioso che mi è successo. Quando ormai non credevo esistessero più, quando iniziavo a credere che nemmeno io ne avevo mai affrontato uno e anzi era tutto frutto della mente malata di una disoccupata professionista, insomma quando ero ormai certa che fosse una leggenda metropolitana…ecco che capita: un colloquio normale.

Si lo so, non mi credete, e se torno indietro a quel momento fatico a crederci anche io. Ma giuro è successo. (pausa per metabolizzare l’evento, quando vi sentite pronti ad affrontare il racconto potete andare avanti).

Ecco i fatti così come sono accaduti.

Mi avevano dato appuntamento prima di Pasqua quindi avevo avuto tutto il tempo per i miei film mentali, per stalkerare. Insomma le solite cose che faccio per prepararmi al colloquio. Stalkerando oltre a fatti inerenti all’azienda non avevo trovato niente, e io volevo sapere che faccia avrebbe avuto colei la quale avrei avuto di fronte, ma niente, pazienza.

Mi presento al giorno stabilito puntuale come le cartelle di Equitalia. La sede del colloquio era a Molto Molto Molto Lontano, ma non importa io ho sempre Ciuchino che mi fa compagnia.

Attendo giusto quei 5 minuti nei quali posso torcermi le budella ancora un po’ e mi trovo davanti una donna di circa la mia età con un grazioso abito nero con la gonna a palloncino, calze coprenti nere e una bella coda di cavallo. Sobria, ma non troppo come l’azienda per la quale lavora. Mi piace, ma non mi faccio ingannare dall’apparenza io, sono una disoccupata professionista.

Mi fa strada per farmi accomodare in un ufficetto e sorpresa delle sorprese c’è un uomo camicia aperta stile Miami vice e abbronzatura, si alza e mi stringe la mano e quasi credo di essergli già antipatica e che voglia staccarmela invece mi sorride, anche amichevole, si presenta come area manager perché capo area non ci piace proprio….insomma ci accomodiamo tutti.

Ma già apprezzo che l’ufficio risorse umane e il capo area tengano il colloquio insieme.

Una volta seduti come da prassi mi chiedono di raccontargli tutte le mie esperienze quindi parto, ormai ho il discorso preparato e lo recito tranquilla, alla fine li guardo e loro mi guardano. Attimo di silenzio imbarazzante. Quindi ripeto e questo e tutto. Loro mi dicono bene bene, e mi fanno un po’ di domande personali, ma con un senso, anche di tipo anche umano. Sapete quelle domande dove ti chiedono qual è stata l’esperienza migliore ( lavorativamente parlando…maliziosi!),cosa farei il primo giorno di lavoro, cose così. Mi rendo conto che cercano davvero di capire chi hanno davanti, chi è Disoccupata con Brio oltre al CV. Perché come tutti i disoccupati, non sono solo esperienza scritta, in maniera sintetica, fredda e professionale sul mio Cv. Siamo anche esseri umani, e in quanto tali con un bagaglio di vita che va al di là del lavoro e che nolenti o volenti ci portiamo sempre e comunque dietro in ogni momento.

Apprezzo molto anche questo.

Mi chiedono se so cosa vende la loro azienda, la so, la so…mi sono preparata, e sembrano stupiti da questo. Punto a mio favore. Palla al centro.

Ogni tanto Miss Gonna a palloncino e Mr. Miami mi guardano in silenzio, io li guardo a mia volta e sorrido.

Comunque il colloquio scorre via veloce, anche in maniera piacevole, alla fine ci facciamo anche quattro risate.

Mi salutano dicendo che sia in caso di esito negativo che positivo avrei saputo qualcosa in capo a 7-10 giorni.

Ringrazio, saluto, mi impapero per uscire e quindi mi scuso.

Salgo in macchine, delusa da non aver trovato i soliti esempi di strana umanità con i quali sono solita fare i colloqui e quindi non aver niente di divertente da scrivere.

Bisogna trovare il lato positivo di fare tanti colloqui.

Però ci penso, e la parte divertente di cui parlare è proprio questa e cioè che ci sono ancora aziende che fanno colloqui seriamente.

Forse non mi assumeranno (quasi sicuramente) ma la soddisfazione che qualcuno di ancora professionale e che non si inventa di saper fare un lavoro dal giorno alla notte esiste è confortante.

E voi, colleghi disoccupati state facendo qualche colloquio? Avete trovato gente strana o avete avuto finalmente la fortuna di un colloquio normale?

A presto.

Dimenticavo…domani 5 Aprile alle h.10 circa sarò in diretta a Radio Vicenza..per chi volesse avere il brivido di sentire la mia vocetta…vi aspetto.

Disoccupata con Brio

 

Se avete voglia di raccontarvi mi trovate qui :

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