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Il problema dell’essere fuori dal giro del lavoro è che ti perdi alcuni tasselli.

Ora vi spiego.

Come dicevo ho trovato lavoro più vicino a casa e la mia amica Rosicchiatrice dell ‘Agenzia Interinale mi chiama per dirmi che ho passato il colloquio.

Gioia,giubilo,trombette, frizzi,lazzi e cotillon….ancora non ci credevo,non ci credo ancora adesso a dire il vero…possibile che succeda davvero a me?!?

In ogni caso mentre penso a tutta questa fortuna che per una volta si è tolta e devo averle fatto un po’ compassione, la Rosicchiatrice mi dice che devo licenziarmi e in questo momento dimostro che non so niente….peggio di Jhon Snow (si,lo guardo anche io GOT) e infatti le dico che so di non dover dare preavviso e che avrei mandato una lettere di licenziamento appena tornata a casa.

NOOOOOOOO….NOOOOOOO….mi dice lei, e io la immagino un misto tra l’Urlo di Munch e l’emoji che urla…….

urlo-di-munch

E poi, non so se è la mia mente ormai un po’ folle ma sembra che mi stia dicendo le cose a rallentatore,scandendo lettera per lettera…..:” non si può più inviare la lettera di licenziamento,devi andare dai sindacati e farti compilare il modulo per le dimissioni volontarie.”

Riesco a rispondere solo:” eh?!? cosa?!?”

Mi spiega che è una nuova legge,per evitare le famose dimissioni in bianco. Resto perplessa,ma che posso fare,mi adeguo.

Teniamo presente che avrei dovuto iniziare due giorni dopo,ma per fare questa operazione devi prendere appuntamento oppure online sul sito Inps se hai il pin,devo forse dirlo che io il pin non l’avevo?no,certo era lapalissiano che io non avessi il pin.

Quindi la gentile Rosicchiatrice, perché è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare,mi trova un appuntamento per il giorno dopo….

Mi trova un appuntamento,e in contemporanea per andarci mi prenota un volo sullo Shuttle per arrivarci.

Quindi il giorno seguenta,dopo aver fatto il check-in prendo il mio volo e arrivo puntuale…anzi un po’ prima. Mi piace essere un po’ in anticipo.

Mi accomodo in questa sala d’aspetto,che di sala d’aspetto ha solo delle sedie di plastica, brutte e scomode.

Inizio ad aspettare,e aspettare….e aspetto ancora…aspetto per taaaaaanto tempo…quindi chiedo alla signora che fa le veci della segretaria se c’è ancora da aspettare,perchè il mio appuntamento era circa un’ora fa.

La signora si scusa e dice che l’appuntamento in corso si è dilungato un po’ troppo.

Quindi aspetto.

Ma inizio a perdere la pazienza.

Quando finalmente tocca a me mi trovo davanti a un ragazzotto,scortese e maleducato.

Il quale mi fa domande le cui risposte devono essere quelle desidera lui e che alle mie rimostranze mi risponde male.

Ma dico perché certa gente lavora a contatto con il pubblico.

Alla fine di tutto questo mi dice che gli devo 20€.

Ora non sono i 20€ in sé, anche se per chi non ha un lavoro o comunque lavora da poco 20€ possono far la differenza ma per l’arroganza dimostrata quando gli ho detto se potevo pagare con il bancomat e lui con aria di sufficienza mi ha detto di no,che tutti hanno 20€ in tasca.

Mi è partito l’embolo,mi sono proprio proprio tanto arrabbiata.

E ho perso le staffe e mentre Orsetto Peloso,che guidava lo shuttle andava a prelevare per me,penso di avergliene dette di tutti i colori.

E un po’ mi dispiace,perchè infondo lui è solo parte del sistema,ma penso che se anche fai parte del sistema puoi comunque mantenere il rispetto per le persone con le quali entri in contatto.

Quando gli ho dato i 20€ mi ha guardata e dato 10 di resto dicendo che erano per l’attesa. Mi sono sentita ancora più offesa e glieli ho lasciati li dicendo che erano per pagarsi un corso di buone maniere con il pubblico.

Quasi sicuramente ho sbagliato a comportarmi così,potevo essere molto più diplomatica, ma anche le Disoccupate con Brio sono umane.

Disoccupata con Brio

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